Terra di mafia e terremoti. La Calabria promossa da EasyJet

Strano, ma tutto vero. EasyJet descrive la Calabria come una terra di mafia e terremoti. Questa sarebbe la causa dell’assenza di turismo. E quindi invita ad acquistare i voli per visitarla. Esatto. Strano, ma tutto vero.

Nel feed di Facebook ho letto il post de Lo Stato Jonico, una community satirica calabrese. Essendo satirica, a primo impatto, ho creduto fosse appunto finta. Una caricatura. No, nei commenti trovo il link della descrizione fatta da EasyJet della Calabria.

Low cost anche nella comunicazione. L’esempio di Easyjet

Easyjet è una compagnia aerea britannica low cost. Nonostante questo, ha canali social attivi e, sono certa, almeno un addetto stampa, con tanto di advertising e social caring. Mi domando però chi ha elaborato una tale descrizione nel team di comunicazione e marketing. È assurda, denigratoria e umiliante.
“Questa regione soffre di un’evidente assenza di turisti a causa della sua storia di attività mafiosa e di terremoti”. Più che una descrizione promozionale che invita ad acquistare i voli economici della compagnia, sembra di leggere un epitaffio paradossale. Si rincara la dose con un paragone insensato: “la mancanza di città iconiche come Roma o Venezia capaci di attrarre i fan di Instagram”.

Sui social è già shitstorm. E non solo da parte dei calabresi. Si tratta di un gigantesco epic fail di cui Easyjet ne risentirà.
Il refuso è facilmente modificabile, non si indicizza. Può capitare che scrivendo il testo, curandone magari anche gli aspetti SEO, possa sfuggire un errore ortografico o uno spazio tra l’ultima lettera e la virgola. Minuzie in cui si può intervenire. L’errore è umano.
Easyjet è pur sempre una compagnia low cost. E low cost sarà il team di comunicazione e marketing. A scrivere, correggere, editare e pubblicare il testo sarà un’unica persona. Senza un secondo paio di occhi a setacciare eventuali sbavature grammaticali e/o ortografiche.
Da addetta ai lavori, l’avrei compreso e giustificato. Il problema però è il contenuto. Letto così, fa strabuzzare gli occhi.
Parafrasando il testo, sembra che Easyjet voglia dire: “anche se la Calabria è conosciuta per la mafia e i terremoti e non è instagrammabile come Roma e Venezia, acquista un volo per questa terra. Sei uno sfigato con pochi soldi, non puoi permetterti altro”. Il messaggio subliminale della descrizione è questo (e neanche troppo subliminale).

Dopo questo tsunami mediatico, è arrivato l’edit del testo. Peccato che non solo la notizia è rimbalzata sui social network. Ad esempio, attualmente #easyjet è al 2° posto in tendenza su Twitter. La stampa locale e nazionale ne hanno parlato. Ne parleranno anche ai Tg? Probabile.

Post indignazione, non è la prima promozione becera della Calabria

Ora che ci siamo indignati, offesi e inorgogliti perché la Calabria non è (solo) terra di mafia e terremoti, vorrei fare qualche precisazione e riflessione. Andiamo indietro con la memoria. Ne ne è stata fatta pubblicità e sono stati spesi soldi. Tantissimi soldi. Per una promozione sempre fallimentare. Di seguito qualche esempio.

Correva l’anno 2016 e un’altra compagnia aerea low cost proponeva una Calabria pressapochista e provincialotta. Lo denunciò Selvaggia Lucarelli su Facebook: sulla rivista a bordo di Ryanair era presente una pubblicità della regione Calabria mediocre, fatta da incompetenti.
In questo caso, trattandosi di pubblicità su carta stampata, refusi nei testi e scelte grafiche discutibili non sono ammissibili.

La Calabria merita altro. Spot così danneggia l’immagine della regione. Chi è il responsabile di questa pubblicità istituzionale? Andiamo avanti.
Correva l’anno 2011 e i Bronzi di Riace si trasformano in statue umanizzate che fanno pari e dispari sulla scelta di andare in montagna o a mare. Agghiacciante. Ancora una volta la Calabria viene promossa con superficialità e poca professionalità.

Correva l’anno 2007 e la Calabria di Agazio Loiero si affida a Oliviero Toscani che, sia sa, punta all’advertising shock provocatorio. Però, la campagna di promozione turistica costata quasi 4 milioni di euro è stato un vero flop. Gli ultimi saranno i primi  è il nome della campagna che voleva confutare i pregiudizi legati ai calabresi. Ma più che respingere aggettivi come malavitosi, incivili, inaffidabili, si marca questo aspetto. I calabresi – rappresentati da un gruppo di adolescenti – stanno lì, quasi a sbeffeggiare chi li definisce appunto terroni e ultimi della classe.

Appello a chi governa la Calabria: affidatevi a competenti

La descrizione infelice di Easyjet dovrebbe far ragionare chi governa e amministra la Calabria. Ha sbagliato la compagnia aerea, vero. Ma chi ha toppato nell’aver commissionato e approvato campagne pubblicitarie come quelle che ho citato prima?

La Calabria non è così. Ha delle coste e paesaggi instagrammabili, parchi archeologici da visitare e percorsi di tracking da percorrere. Cibo delizioso da assaporare e vini da degustare. Festival musicali, rassegna cinematografiche e mostre artistiche. E la gente, se gli dai fiducia, è accogliente e generosa.
Ecco, io partirei da qui. Poi mi affiderei ad una o due agenzie di comunicazione e marketing competenti e professionali.
La Calabria è una terra di sentimenti e colori.
Però, questa suggestione deve essere comunicata in modo efficace.

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