Tarantino, l’attenzione per la musica che diventa cult

Tarantino e la musica.
Pulp, citazioni e colonne sonore
che diventano cult

Quando si dice Tarantino si dice colonna sonora che funziona «fottutamente» bene (per rimanere in vero stile Quentin).­­ Dagli esordi con Natural born killer e Dal tramonto all’alba in veste di sceneggiatore, Tarantino ha sempre azzeccato il tiro. Ha ostinatamente puntato sull’elemento sonoro, oltre che visivo. Vincendo.

Pellicole come Le iene, Pulp fiction e Kill Bill già cult a livello cinematografico, tuonano nella testa per le loro fortunatissime e pazzesche colonne sonore. Più maturo, Tarantino si rivolge a Ennio Morricone per mettere in musica Bastardi senza gloria e Django Unchained. Il risultato è un prodotto più sinfonico e completo. Ma andiamo in ordine. In questo articolo, affrontiamo i primi due film, nel prossimo i successivi. Quindi partiamo dal debutto registico di Tarantino.

Reservoir Dogs presenta una colonna sonora composta da una carrellata di brani anni ’60 e ’70. Si apre con Little Green Bag dei George Baker Selection, brano che identifica ad occhi chiusi il film e più precisamente con la famosissima camminata iniziale della band delle “iene” vestite di nero.

Stuck In The Middle With You dei Stealers Wheel che accompagna una delle scene più epiche e crude di tutto il film, il cui protagonista. Michael Madsen, dannatamente sexy balla sulle note di questo brano mentre tortura il poliziotto sottomesso. Si alternano brani come Hooked On A Feeling dei Blue Swede (e non l’originale di BJ Thomas), I gotcha di Joe Tex e Magic carpet ride dei Steppenwolf. Così, Tarantino ci lancia addosso non solo il suo debutto. Ma soprattutto un’ottima colonna sonora composta da brani che verranno identificati per sempre con il film.

PULP FICTION, MUSICA CULT PER ECCELLENZA

La vera colonna sonora che consacrerà Tarantino come il regista che pone un’attenzione scrupolosa alla musica nei suoi film è Pulp FictionPalma d’oro al Festival di Cannes nel 1994 e Miglior sceneggiatura originale agli Oscar del 1995. Ha ricevuto 7 nomination, tra cui quella per il Miglior film, Miglior regista e Miglior montaggio. Non poteva non avere una colonna sonora adeguata, sullo stile anni ’50 e ’60. Dici Misirlou dici Pulp Fiction. Il celebre brano del “re della chitarra surf” Dick Dale è un calco in musica del film. Seguono brani funky come Jungle Boogie dei Kool & the Gang, il romantico Lets Stay Together di Al Green e Lonesome Town di Ricky Nelson.

Come dimenticare il balletto esagitato di Mia sulle note di Girl, Youll Be a Woman Soon, leggendario pezzo di Urge Overkill e You Never Can Tell di Chuck Berry durante il quale si esibiscono i due protagonisti in una danza semplice, ma “stupefacente”. Musiche e scene sono ormai fissate nella memoria non solo dei fans di Tarantino. Ma di tutti coloro che, anche involontariamente, non possono non citare questi momenti epici. Tanto surf con i The Tornadoes e il loro Bustin Surfboards. Son of a Preacher man della bella Dusty Springfield e If Love Is a Red Dress di Maria McKee e il celebre Surf driver dei Lively Ones.

Pensate a Le Iene e Pulp Fiction.  Oltre la predominanza di pulp, sarcasmo e non sense, c’è la danza, costante dei film del regista. Balletti semplici, ma efficaci. Presenti in alcune scene, i balletti sono entrati di diritto a far parte della storia del cinema contemporaneo. Con innumerevoli citazioni annesse.

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