Pëtr Il’ič Čajkovskij e il balletto russo. Una mirabilia sensitiva

Ho avuto l’occasione di assistere a due spettacoli della compagnia del balletto di Russia a Roma. È stata una mirabilia sensitiva totalizzante. Ma andiamo con ordine.
Due palcoscenici, quello del Teatro Brancaccio e quello del Teatro Italia. Due balletti del repertori classico, Il lago dei cigni e Lo schiaccianoci. Una compagnia: Ballet from Russia.
Non vedevo un balletto di danza classica da diverso tempo. Sono arrivata alla conclusione che ogni tanto sia necessario attingere al repertorio tradizionale, che si tratti di danza o musica o teatro. Bisogna farlo per spolverare quella memoria culturale appresa nelle scuole, nella migliore delle ipotesi, o grazie agli stimoli familiari o per mera curiosità intellettiva. Questo ricordo intellettuale e squisitamente volto alle arti è lì e va riacceso e rivitalizzato.

IL LAGO DEI CIGNI E LO SCHIACCIANOCI, DUE GRANDI CLASSICI

A volte, purtroppo, le avrete sentite durante un’attesa telefonica, o in qualche spot pubblicitario, o addirittura in alcuni film (per fortuna!). Ma le musiche de Il lago dei cigni e de Lo schiaccianoci sono molto di più, grazie a quel gran romantico e compositore russo di Pëtr Il’ič Čajkovskij.
Sono melodie struggenti e romantiche, divertenti e vivaci, aggraziate ed eleganti. Il compositore è riuscito a rendere eterne delle musiche che, a distanza di tantissimo tempo, suscitano ancora emozioni, incanto e meraviglia. Sentimenti che vibrano ancora grazie al fascino della danza classica.

Dramma. Il lago dei cigni è un balletto che porta con sé il fascino per l’atmosfera lunare, l’amore e un incantesimo. Odette, il principe Siegfried e mago Rothbart. L’amore vero e fedele e un incantesimo. L’eterna lotta fra il Bene e il Male.
Intrattenimento. Lo schiaccianoci racconta il sogno di una bambina dall’incredibile fantasia. C’è lo zio eccentrico e inventore di giocattoli Drosselmeyer, la piccola Clara e uno schiaccianoci, vestito da soldatino.

Entrambi sono due balletti che possono essere definiti a tutti gli effetti, due grandi classici, come lo sono le musiche che accompagnano la messa in scena.

BALLET FROM RUSSIA, LA TRADIZIONE IN PUNTA DI PIEDI

La Compagnia “Ballet from Russia” è stata fondata nel 1980 dal coreografo e solista del Teatro Bolshoi Stanislav Konstantinovich Vlasov, ed è attualmente diretta dall’étoile ed insegnante Ekaterina Shalyapina.
Ekaterina Shalyapina è un’esperta prima ballerina, più volte interprete dei ruoli principali nei più celebri balletti classici e vincitrice di numerosi riconoscimenti internazionali. Lei ha saputo coniugare la sua indole artistica e il suo talento con il ruolo di leader che ha assunto all’interno della compagnia in virtù delle sue doti organizzative.

All’atto della sua nascita, la Compagnia assunse il nome di “Moscow Chamber Ballet” per poi venire ribattezzata nel 1991 con l’attuale nome di “Ballet from Russia”.
Inizialmente, il corpo di ballo era stato concepito con lo scopo di divulgare l’arte della musica e della tradizione coreutica russa, sia classica che moderna, ma col tempo abbandona il progetto iniziale in favore di un repertorio di carattere accademico. Il fondatore della Compagnia, Stanislav Vlasov, incluse nel programma alcuni frammenti, atti e balletti del patrimonio classico.

Durante la direzione di Vlasov, nel repertorio artistico erano presenti balletti come: “Firebird”, “ Parsley” “ Blue Beard”. Al giorno d’oggi, invece, il repertorio si è espanso e include spettacoli di balletto classico come: “ Il Lago dei Cigni” , “ La bella addormentata” , “ Giselle” , “ Lo Schiaccianoci” , “ Cenerentola” , “ Don Chisciotte”.

Assistere a due spettacolo di balletto classico è stato incredibile. Informatevi quando la compagnia si esibirà le prossime volte in Italia. Non ve ne pentirete sicuramente. Ne rimarrete entusiasti.

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